La santa senese nasce il giorno dell’Annunciazione che coincide nel 1347, con la Domenica delle Palme (nel ricordo dell’entrata trionfale di Gesà in Gerusalemme). E’ il giorno in cui luce splendente riverbera sulla natura umana perchè è la risposta dell’umanità a Dio Padre, il Fiat di Maria. Ella diventa il centro della storia della salvezza per la sua intima unione al Cristo, centro di tutta la storia umana. Fin da bambina Caterina manifesta la sua grande devozione alla Vergine. Il clima devozionale mariano del tempo è fortemente improntato al saluto dell’Arcangelo Gabriele, “Ave Maria”. La grande studiosa della Santa, Giuliana Cavallini, per farla meglio comprendere, fa addirittura riferimento ad una bellissima raccolta, “I miracoli della Madonna”, in cui sono narrati fatti meravigliosi legati all’intercessione della Nostra Dolcissima Madre Celeste. Ad esempio, viene narrato di “un giovane monaco che d’inverno traduce in dodici “Ave Maria” la ghirlanda di altrettante rose che nella bella stagione usava offrire a lei e per lei, scampa ai briganti….” e molti altri racconti che rivelano la forza della semplice preghiera quando recitata con il cuore. La bambina Caterina ripete l’Ave Maria salendo e scendendo le scale di casa, con una velocità che sembra, a chi la guarda, che stia volando… e da piccina, ha solo 7 anni, la Santa chiede “la grazia di darmi in sposo colui che desidero con tutte le forze dell’anima mia, il Santissimo Figlio Tuo….”. La Vergine ricambia tanto amore chiamandola “la mia dilettissima figlia Caterina” manifestando quella forte e potente universale maternità a cui tutti, credenti e non, possono rivolgersi. Ella è Porta della Speranza e Caterina aiuta tutti noi, ad accedervi. Trasfigurata dall’amore, Caterina compone un’ Orazione a Maria Santissima, e nella ricorrenza della Festa dell’Immacolata, ne presento la prima parte “Una cascata di lodi”.

O Maria! Maria, tempio della Trinità! O Maria, portatrice del fuoco! O Maria, dispensatrice di misericordia. Maria, da cui è germogliato il frutto.

O Maria, che hai ricomprato il genere umano, perchè portando nel tuo seno il Verbo, fu ricomprato il mondo: Cristo lo ricomprò con la sua passione e Tu col dolore del corpo e della mente.

O Maria, mare pacifico, Maria donatrice di pace, Maria terra feconda.

Tu, Maria, sei quella pianta dalla quale abbiamo il fiore profumato del Verbo, Figlio Unigenito di Dio, perchè in Te, terra feconda, fu seminato questo verbo. Tu sei la terra e la pianta.

O Maria, carro di fuoco, Tu hai portato il fuoco nascosto e velato sotto la cenere della Tua umanità.

O Maria, vaso d’umiltà, in cui arde la luce della vera conoscenza, con cui ti sei innalzata al di sopra di Te, e sei piaciuta all’Eterno Padre, che ti prese ed attirò a sé amandoti di un amore singolare. Con la luce e con il fuoco della Tua carità e con l’olio della Tua umiltà hai attirato la Sua divinità a chinarsi e venire in Te, benchè prima sia stato spinto dal fuoco ardente delle Sua inestimabile carità a venire a noi!

 

 

Orazione di Santa Caterina alla Vergine Maria

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