I Caterinati

La famiglia spirituale di Santa Caterina da Siena è detta la “la bella brigata”. Ai tempi della santa era formata da sacerdoti, religiosi domenicani e di altri Ordini, di terziarie domenicane, da uomini e donne di ogni ceto sociale, aristocratico e popolano. Essi vennero chiamati Caterinati perché veneravano la Santa come una Mamma, per la sua infinita tenerezza materna e la seguivano nelle sue frequenti e alle volte lunghe e faticose peregrinazioni apostoliche, l’ascoltavano come maestra che formava le loro coscienze. Celebre è la sua esortazione a loro rivolta: “Se sarete quelli che dovete essere, infiammerete l’Italia intera”!. Dopo la morte della Santa Mistica Senese furono i Caterinati a raccogliere le sue Lettere da lei dettate a tre discepoli ed indirizzati a personaggi, a volte importantissimi, di tutta Europa ( oggi ne abbiamo 381). Hanno conservato i testi manoscritti del Dialogo e delle Orazioni, hanno scritto le prime fondamentali biografie, hanno raccolto tutte le importantissime testimonianze per il processo di canonizzazione.

Papa Pio II la canonizzò nel 1461: da quel momento i Caterinati si diffusero largamente e in diverse città assumendo forme associative di compagnie o confraternite di Santa Caterina. A Roma nacque l’Arciconfraternita di Santa Caterina a via Giulia (ancora oggi ha sede in quella via!), approvata dai Papi Gregorio XIII e Clemente XII. In tempi recenti, i Caterinati si sono organizzati anche come movimento che mirava a diffondere la dottrina della Santa mediante cattedre universitarie, come a Siena, e per ottenere, come avvenne nel 1939 ad opera di Pio XII, la proclamazione di Santa Caterina a Patrona d’Italia assieme a San Francesco di Assisi.

Nel 1970 Santa Caterina da Siena, insieme a Santa Teresa d’Avila, fu proclamata da Papa Paolo VI Dottore della Chiesa e l’Arcivescovo di Siena di allora, Mario Ismaele Castellano O.P. trasformò con un suo decreto l’antica Compagnia di Santa Caterina in Fontebranda, esistente a Siena nella casa della Santa, in Associazione Ecumenica dei Caterinati, estesa a tutto il mondo. Essa ebbe immediato sviluppo e gruppi di Caterinati si costituirono in Italia ed in Belgio, come Caterinati isolati in Europa ed in America Latina. L’Associazione cambiò il nome di “ecumenica” in quello di “internazionale”, quando venne approvata il 15 agosto 1992, dal Pontificio Consiglio dei Laici.

I Caterinati di oggi hanno queste finalità statutarie: invitare tutti i cristiani ad un maggior approfondimento della loro vita spirituale  ed alla crescita nell’amore di Cristo, della Chiesa e del Papa secondo gli insegnamenti e l’esempio di Santa Caterina da Siena; approfondire per realizzarlo il concetto di “mistica dell’apostolato”(San Giovanni Paolo II); contribuire alla ricostruzione dell’unità spirituale d’Europa dalla rivitalizzazione delle sue radici cristiane; promuovere una maggiore solidarietà fra gli uomini per la giustizia e la pace nel mondo; valorizzare la dignità e la responsabilità della donna cristiana nella Chiesa e nella società civile. Oggi Santa Caterina è Compatrona d’Europa  perché le è riconosciuto il pieno merito di presiedere alla ricostruzione della “casa comune europea”.